ll Laser emette fotoni (cioè particelle di un campo elettromagnetico) ci quali interagiscono coi tessuti organici apportando effetti sia termici che fotochimici.
Permette di selezionare e modulare queste attività mediante un’emissione programmata di fotoni dotati della lunghezza d’onda desiderata (potenza fino a 25W): a determinate frequenze di utilizzo corrisponderanno determinati effetti biologici.

Si utilizza in terapia fisica per effetti:

  •  antalgici, innalzamento della soglia di stimolazione dei nocicettori e dei recettori nervosi a livello cutaneo
  • antinfiammatori
  • antiedemigeni, con stimolazione del sistema linfatico
  • decontratturanti, vasodilatazione capillare e dei grandi vasi ematici
  • biostimolanti, rigenerazione dei tessuti, stimolazione della sintesi proteica, stimolazione della produzione dell’ATP, stimolazione alla mitosi dei fibroblasti, aumento di collagene ed elastina

L’applicazione del laser ad alta potenza risulta particolarmente indicata in:

  • patologie di tipo infiammatorio, da sovraccarico funzionale o da traumatologia generale: artrosi, neuriti , tenosinoviti, tendiniti, borsiti, fasciti plantari, contratture, stiramenti e strappi muscolari, distorsioni, contusioni, metatarsalgie.
  • artralgie di varia natura sia reumatica che degenerativa: epicondiliti, gonalgie, miositi, poliartriti, sciatalgie e lombalgie.

Spesso è consigliato un trattamento abbinato ad altre forme di terapia quali la Tecarterapia, approccio fisioterapico di terapia manuale, rieducazione posturale per consentire una risoluzione del problema in maggior completezza.
La laserterapia è indolore e non è invasiva. Il trattamento viene eseguito dal terapista mediante applicazione sulla cute di un puntale che emette un fascio laser.